Novità dalla Conferenza tripartita della formazione professionale del 21 settembre 2026
Nell’ambito della roadmap «Attrattiva della formazione professionale» la CTFP si è occupata della comunicazione sulla formazione professionale superiore (FPS) e dell’analisi della regolamentazione. Ha inoltre portato avanti il dialogo con la presidenza della Camera delle scuole universitarie professionali, discutendo di criticità e prospettive sulla base del Rapporto sul sistema educativo svizzero 2026. Da ultimo si è occupata delle modalità con cui è possibile certificare le competenze individuali.
Progetti della roadmap «Attrattiva della formazione professionale»
Comunicazione sulla formazione professionale superiore
La FPS contribuisce a garantire alle aziende il personale qualificato di cui hanno bisogno. Il pacchetto di misure per rafforzare la formazione professionale superiore prevede, ad esempio, misure di comunicazione e marketing volte a migliorare la notorietà, la reputazione e la visibilità della formazione professionale superiore. Nell’ambito della Roadmap «Attrattiva della formazione professionale» la SEFRI ha commissionato un’analisi dell’attuale comunicazione relativa alla FPS e, se necessario, l’elaborazione di misure per una maggiore visibilità.
La CTFP ha discusso il rapporto finale Mandato sulla comunicazione nella formazione professionale superiore da cui emerge che la comunicazione relativa alla FPS è eterogenea e che i gruppi target vengono raggiunti in misura diversa. I giovani professionisti, gruppo principale di destinatari, vengono già coinvolti in modo efficace. La scelta formativa dopo la scuola dell’obbligo è determinante per poter poi accedere alla FPS, ma il gruppo target nella fase di transizione I – compresi genitori e insegnanti – è difficile da raggiungere. Le aziende svolgono un ruolo fondamentale in qualità di datori di lavoro e nel sostenere chi intende conseguire una FPS. I vari attori della FPS vedono la possibilità di coordinare meglio e rendere più incisiva la comunicazione. Il rapporto raccomanda diverse misure volte a rendere più visibile la FPS nel suo complesso e a rafforzarne la presenza, in particolare presso i gruppi target indiretti.
La SEFRI esaminerà in modo approfondito le raccomandazioni e, da inizio 2027, definirà nel dettaglio le possibili misure insieme ai partner.
Analisi della regolamentazione
La CTPF ha analizzato in dettaglio quanto previsto per il seguito del progetto di analisi della regolamentazione. Sulla base degli studi disponibili il progetto punta a illustrare la portata e la natura delle prescrizioni e delle norme a cui sono soggette le aziende di tirocinio. Inoltre, dovrà esaminare le possibilità per ridurre l’onere normativo ed elaborare proposte concrete da sottoporre all’attenzione dei partner. La regolamentazione può incidere negativamente sul rapporto costi-benefici della formazione, riducendo la disponibilità delle aziende a offrire posti di tirocinio; al tempo stesso, la regolamentazione è indispensabile per il funzionamento del sistema e per garantire la qualità della formazione e la sicurezza dei giovani. Il progetto analizza la situazione concreta nelle aziende sulla base di casi di studio relativi a determinate professioni. I risultati vengono convalidati e affinati all’interno di gruppi di discussione ampiamente sostenuti dai partner della formazione professionale. Un gruppo di accompagnamento discuterà lo stato di avanzamento del progetto e i risultati intermedi.
La CTFP e la Camera delle scuole universitarie professionali portano avanti il dialogo basandosi sul Rapporto educativo svizzero 2026
Le scuole universitarie professionali (SUP) e la formazione professionale condividono lo stesso obiettivo, vale a dire fornire all’economia svizzera specialisti e dirigenti qualificati. La complementarità tra le diverse offerte costituisce uno dei punti di forza del sistema formativo svizzero. Dando seguito al dialogo già avviato a gennaio, la CTFP ha nuovamente incontrato il presidente e il vicepresidente della Camera delle scuole universitarie professionali di swissuniversities, discutendo in particolare del Rapporto educativo svizzero 2026. Il Prof. Dr. Stefan C. Wolter, direttore del Centro svizzero di coordinamento per la ricerca educativa, ha presentato in apertura alcuni dati e risultati fondamentali relativi alla formazione professionale e alle SUP. L’intervento ha contribuito a creare una visione condivisa delle sfide e delle opportunità di entrambi i settori formativi e ha permesso di avviare una discussione sui punti in comune per proseguire il dialogo. I risultati emersi dal dialogo con la Camera delle scuole universitarie professionali saranno presentati in occasione del Forum di dialogo Scuole specializzate superiori del 3 novembre 2026.
Certificato individuale delle competenze (CIC)
La formazione professionale di base (AFC e CFP) è aperta a tutti i giovani e agli adulti. La CTFP ha esaminato quali opportunità abbiano a disposizione coloro che non riescono a portare a termine una formazione, discutendo i vari modi che consentono di certificare le competenze individuali. Il Certificato individuale delle competenze, sostenuto dai vari rami professionali, può essere rilasciato a coloro che, pur avendo seguito una formazione professionale di base biennale, non hanno conseguito il certificato federale di formazione pratica (CFP). Il rilascio di un CIC dopo la frequenza di una formazione pratica spetta a INSOS, l’associazione di categoria dei fornitori di servizi per persone in situazione di handicap. Esistono inoltre, in alcuni casi, anche offerte a livello cantonale.
In questo contesto la CTFP ha discusso diverse questioni, tra cui l’accettazione e il riconoscimento di questi certificati sul mercato del lavoro e la loro collocazione nel sistema formativo. La legge sulla formazione professionale intende garantire le pari opportunità ed eliminare le disparità. Per le persone in formazione con bisogni speciali è possibile ricorrere a misure di sostegno quali il prolungamento della durata della formazione, i corsi di sostegno e, per gli apprendisti CFP, un accompagnamento individuale da parte di personale specializzato. È inoltre possibile rilasciare i CIC. I partner della formazione professionale sensibilizzeranno gli enti responsabili delle formazioni CFP che presentano un elevato tasso di insuccesso agli esami sui vantaggi offerti da questa soluzione.